Legato alla vicina Firenze da relazioni diplomatiche complesse e contrastanti, il capoluogo emiliano occupa un posto rilevante nella carriera politica di Machiavelli, che svolge varie trattative con i Bentivoglio per conto della Repubblica fiorentina e ha anche modo di osservare da vicino, come legato presso la corte papale, le spedizioni per sottomettere la Romagna condotte da Giulio II, poi entrato trionfalmente a Bologna nel novembre 1506. A Bologna avrebbe poi visto la luce, nel 1622, un’importante edizione italiana di uno dei capisaldi dell’antimachiavellismo cattolico di ambito gesuita, ossia il Tratado de la Religión y virtudes que deve tener el Príncipe christiano di Pedro de Ribadeneyra.

Stampatori:

Pietro Paolo Tozzi (1593-1628)

Importante stampatore attivo tra Bologna e Padova, dove pubblica due edizioni dell’Iconologia di Cesare Ripa e collabora con gli ambienti gesuiti.

Autori:

Pedro de Ribadeneyra (1526-1611)

Dopo l’infanzia a corte del cardinale Alessandro Farnese, entra in contatto con Ignazio di Loyola, del quale sarà anche il primo biografo, e diventa figura di spicco dell’ordine gesuita. Pubblica nel 1595 uno dei testi decisivi della prima fase dell’antimachiavellismo europeo, il Tratado de la Religión y virtudes que deve tener el Príncipe christiano, del quale il FMS ospita un’importante traduzione in italiano.

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Opere: